Friday, April 17, 2009

camerata Accame, presente!

Ho cominciato a attaccarmi al fascismo il giorno in cui un vero fucile mi è stato posto nelle mani, e ancora di più quando la disfatta me lo ha tolto.


Sono fascista in fondo al cuore.


Ma la normalità non è la vera rivoluzione. La vera rivoluzione è il cambiamento.


Il grosso problema di Fini è l'intelligenza che gli manca.


Fini non sa un cazzo, ma lo dice benissimo. [....] È un trovatello dells storia.


Rischiamo di diventare un popolo di rinnegati..



Ottanta anni vissuti da uomo e da leone, non da pecora e servo.

Grazie camerata Giano.

Purtroppo non hai neppure fatto in tempo a andartene che stiamo già udendo la canaglia venduta, vile e traditrice, dall'alto di poltroncine mal guadagnate, farsi bella dietro la tua memoria. A spese della tua coerenza, delle tue intuizioni e persino dei tuoi errori (chi non ne fa?).

È inevitabile e purtroppo è un triste spettacolo a cui questa Italietta di servi, venduti, leccapiedi e voltagabbana ci ha assuefatto. Siamo già un popolo di rinnegati, da almeno mezzo secolo. Tu eri diverso. Ma questa diversità non morirà con te. Non morirà mai.


Al futuro e all'avvenire, comunque, Giano.

P
erché il futuro appartiene a noi.

2 comments:

sassicaia molotov said...

Come avrai capito sono della sponda opposta (anche se una definizione non ce l'ho, riesco a non prendere a gollettoni solo chi mi chiama anarchico), ma questi erano i "nemici" che amavo rispettare. Per me rispettarsi nella lotta è altrettanto fondamentale quanto la lotta stessa. Per quelli attuali il rispetto l'ho perso da tempo, forse non l'ho mai avuto. Ma anche questo è un discorso lungo, lungo assai.

Furio Detti said...

come troppi discorsi.... ormai.
troppo lunghi per il cervello dell'italiano medio.

la TV ha fatto troppi danni.

sto per postare una chicca, a proposito......

ciao.