Thursday, June 04, 2009

allergico alle teste di cazzo




proprio ieri ho sentito di un celebre jazzista che, alla domanda fattagli dai medici prima di un intervento ("Lei è per caso allergico a qualcosa?"), ha risposto:

Sono allergico alla musica Country.

oggi ve lo devo confessare: ho scoperto di essere allergico alle teste di cazzo.




si dice che sia per l'eccesso di poveri sottili e particelle inquinanti che le patologie allergiche sono aumentate. vorrete mica che tutte le teste di cazzo a giro non provochino lo stesso effetto? a me, personalmente, la massa degli stronzi che vedo e conosco per le più svariate ragioni fa lo stesso effetto. e in questo disgraziato lembo di Europa ci sono più teste di minchia che stelle in cielo, per usare una metafora biblica. quanto a numero, siamo molto al di sopra dei discendenti di Abramo. in confronto il Patriarca biblico è un povero irradiato sterile a cui vanno le mie sentite condoglianze.

e se sei testa di cazzo i risultati si vedono: in politica, a casa, sul lavoro, per strada. l'Italia che chiede sicurezza ma è la prima a volersi fare i cazzi suoi; l'Italia che si incazza se - per dire - fai cacciare alle famiglie 8 euro per un libro extra da leggere e poi butta e fa buttare dai suoi politici infami casse di euro da far cagare addosso la Banca d'Italia per i quotidiani di partito letti da 4 gatti (vedi video di Grillo); l'Italia che giura e spergiura di possedere una sensibilità e poi lascia massacrare milioni di animali a bastonate sotto il naso... e poi e poi....

e poi basta, forse un bel giorno, mai troppo lontano, qualcuno dirà "BASTA" e userà la corretta dialettica di cui sotto. altro che lo scandalizzarsi dei portaborse attuali di fronte a pallide e civilissime contestazioni "di piazza" addomesticate, o troppo flebili per cambiare qualcosa.



poi giro su You Tube e la Rete - fintanto che resta libera - e trovo sintonia con video e immagini che hanno il coraggio di dire ciò che non so, o non riesco più a esclamare se non: State mangiando merda di cane? Ve lo meritate.

Ce lo meritiamo.






0 comments: