Thursday, October 08, 2009

chi dà addosso al P2P





premessa n.1 : il sottoscritto è tutto meno che un bigotto e resta convinto che le fantasie sessuali, incluse le più aberranti, fintanto che restano nell'alveo dell'immaginario, dell'ipotetico, e si limitano a dipinti, disegni, film di pura finzione, racconti, fumetti, ecc... hanno pienissima dignità e libertà di espressione.

premessa n.2: il sottoscritto è quindi critico e contrario a tutti i fenomeni di isteria "anti-pedofilo" rivolta a opere dell'ingegno e dell'immaginazione, che cioé non coinvolgano bambini in carne e ossa e li forzino a rapporti sessuali, ed è giustamente ostile a censure e condanne per gli autori che abbiano solo la "colpa" di dare corpo alle proprie fantasie.

detto ciò...

è di questi giorni la notizia che un ministro - meglio sarebbe dire "dinasta" visto che è il nipote dell'ex presidente francese Mitterand [1] - del governo Sarkozy, ha avuto rapporti sessuali a pagamento con "ragazzi" thailandesi. e ha persino descritto l'esperienza nei seguenti termini:
Ho preso l’abitudine di pagare per dei ragazzi (...). Ovviamente ho letto quello che si è potuto scrivere sul commercio di ragazzi qui (in Thailandie e Indonesia ndr) (...) so quello che c’è di vero. Le condizioni di miseria, sfruttamento generalizzato, le montagne di dollari che apportano quando i ragazzi non ne ritirano che le briciole, la droga che fa devastazioni, le malattie, i dettagli sordidi di tutto quel traffico lì. Ma quello non m’impedisce di ritornarci. Tutto quel rituale di fiere di efebi, di mercato degli schiavi mi eccitano enormemente (...) Non potrei che definire un simile spettacolo abominevole dal punto di vista morale, ma mi piace al di là del ragionevole. La profusione di giovani ragazzi così attraenti e immediatamente disponibili mi mettono in uno stato di desiderio che non ho più bisogno di frenarmi o di nascondere. I soldi e il sesso, sono al cuore del mio sistema, quello che funziona alla fine perché so che non mi rifiuterà mai”.
l'individuo, anche se ben altre qualifiche più appropriate mi vengono in mente, è stato ovviamente difeso da membri dell'entourage di Sarkozy. e ha a sua volta difeso - ci mancherebbe - un "illustre" pedofilo, ossia Roman Polanski, che nel 1977 ha drogato, violentato vaginalmente e sodomizzato una bambina di tredici anni.

e, attenzione, non stiamo parlando neppure di un adulto che concupisce un minorenne o un giovane sia pure in un quadro di malintesa affettività e "libero" amore corrisposto e per quanto possibile reciproco, perché nel caso di Polanski si è trattato di stupro.

nel caso di Mitterand: se e qualora i ragazzini sono stati davvero dei minori, come pare tuttavia di dedurre dai termini usati dal ministro, peggio che mai. in ogni caso si è trattato comunque di turismo sessuale e prostituzione!!! non certo un'agenda da ministro, della cultura poi! sempre che per "cultura" egli non intenda solo le prime tre lettere.

ma che illustre parterre di uomini retti!!! che coppia di probiviri, e come si difendono fra loro!

Se il mondo della cultura non sostiene Roman Polanski, vuol dire che non c’è più cultura nel nostro paese. Sono molto commosso nel parlarne perchè credo sia una cosa spaventosa e totalmente ingiusta. Roman Polanski è un uomo di cinema di reputazione internazionale ed è un’emozione molto profonda dato che Polanski è un uomo meraviglioso. Vederlo linciato in questo modo e intrappolato per una storia che non ha veramente senso è assolutamente spaventoso. È allo stesso modo in cui c’è un’America generosa, c’è n’è anche una che fa paura ed è questa America che viene a presentarci il suo volto. Do il mio appoggio a Polanski. Il Presidente della Repubblica segue il dossier attivamente, ho avuto l’occasione di parlarne con lui (...) e penso che provi le stesse emozuioni mie e di tutti i francesi... Penso che tutti i francesi debbano essere con Roman Polanski in queto momento”.
questo scrive Mitterand [fonte: http://www.agoravox.it/Affaire-Polanski-e-la-pedofilia.html]

ma, in compenso, è la stessa cricca che però non esita, complice l'Assemblea Nazionale, a definire criminali i ragazzini che scaricano musica e video dai circuiti Peer to Peer (o P2P)


impressionante. che senso del diritto! abbiamo ministri che si sono scopati "dei giovani ragazzi" - il ministro è definito dubitativamente da alcune agenzie di stampa come "pedofilo"-ma-con-le-virgolette, visto che da un lato è accusato testualmente di ciò da Marine Le Pen del Front Nationale e egli stesso ha affermato di usare il termine "giovani ragazzi" in senso lato (ma và....?) senza determinare anagraficamente i suoi compagni prezzolati d'alcova, e negando di aver abusato di bambini. per cui pur lasciando anche cadere l'accusa di pedofilia, resta pur sempre evidente quella di turista sessuale e utente di un sordido mercato.

si tratta quindi di ministri assolutamente impresentabili, che al momento siedono ancora allegramente impuniti e intoccabili - ricordiamo che il turismo sessuale è un crimine! - e che battagliano per proteggere pedofili di chiara (in)famia, finalmente arrestati per i crimini commessi, mentre il loro governo persegue però senza pietà gli internauti colpevoli di scaricarsi l'ultimo successo di Madonna, staccando loro l'accesso alla rete. per giunta con una legge incostituzionale a cura dell'Hadopi. di fronte a tutto questo, se siete persone oneste e umane....

c'è da vomitare rabbia. rabbia e odio allo stato puro.

eppure è questa l'europa serva dei poteri forti, amica delle massonerie, serva dell'industria dello spettacolo, e nemica dei lavoratori e del popolo. un'europa dei poteri forti, anzi bruni, che non esita a dar "spintarelle" ai suoi sodali per portarli ai vertici del potere.

e come si muovono tutti insieme, all'unisono, i "nostri" governanti europei e non, quando a essere in galera è uno di quelli-che-contano, meglio ancora se intellettuale, appartenente a una specifica etnia, ricco, ben introdotto:

L'arresto del 76enne regista, che ha la cittadinanza francese e polacca, diventa sempre di più un caso diplomatico. Dopo le proteste di Francia e Polonia, il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner annuncia di aver scritto, insieme al collega polacco Radek Sikorski, al segretario di Stato americano Hillary Clinton chiedendo che si possa arrivare presto al rilascio su cauzione di Polanski. Intervistato dalla radio France-Inter, il ministro francese ha definito "un po' sospetto" il modo in cui Polanski è stato arrestato in Svizzera.
[fonte adn kronos: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Caso-Polanski-la-Svizzera-libero-su-cauzione-se-non-lascia-il-Paese_3820440369.html]

perché qui potete stare tranquilli e credermi: se a violentare una tredicenne fosse stato un operaio, un contadino, un camionista, un cittadino comune, uno "stronzo come noi", state pur certi che in questo caso sarebbe marcito in galera a vita, anche sulla base di semplici sospetti, e ovviamente sarebbe stato linciato a dovere dalla stampa sempre pronta ai comandi dei burattinai.

cosa possiamo imparare da questa vicenda?

a. va dato merito al Fronte Nazionale per aver levato, unica forza politica in Francia, la voce contro questo schifo bestiale e per aver anche difeso (anche se non come unico attore) gli internauti: qui un video in cui Marine Le Pen si pronuncia contro l'ente Hadopi.

b. in questo scontro tra la destra estrema e il gotha della "buona società" ben si vede di che caratura morale e umana sono le parti in gioco e dove stia davvero la barbarie. è acclarato e lampante chi siano su questa triste scacchiera gli incivili e gli impresentabili. la verità stavolta è venuta a galla, alla faccia del circo mediatico che criminalizza gli utenti del P2P, quando non si tratta di militanti politici sgraditi alle massonerie di Stato, alle lobby dei poteri forti, alle lobby dei media, alle lobby etniche e religiose, e ai servi scemi delle multinazionali e della finanza mondiale.

tanto di cappello, fra l'altro, alle osservazioni espresse da AgoraVox e dal giornalista Paul Dalio. mi preme solo di aggiungere che se persino lo sdegno per tali sconcezze fosse un'esclusiva fascista (cosa che fortunatamente non è), allora questo non andrebbe che ad assoluto merito, per il fascismo.

e a tal proposito la misura è colma da anni. è l'ora che forze radicali e sane prendano il potere in europa e spazzino via questa oligarchia corrotta e marcia, l'oligarchia al servizio dei produttori dei media - ben controllati da una regia comune - che con il suo bravo sinedrio di registi e legislatori impone una dittatura invisibile e una propaganda nemica delle forze vive e migliori delle nazioni. una sordida macchinazione che coarta la libertà civili, e l'autodetermionazione dei popoli, ma non si perita di mascherare, attenuare e difendere i vizi inconfessabili degli immuni di Stato e che appena può si adopera per risparmiare onta e galera agli amici degli amici. ma non si risparmia di sentenze se davanti ai loro giudici compaiono dei poveracci, degli uomini del popolo!

torneremo a parlarne su questo blog, segnatamente riguardo al libro di Denis Olivennes "La Gratuità è un furto", sempre intorno al tema p2p. ovviamente un'opera infarcita di boiate utili ai soliti noti.

ossia utili a questa oligarchia e plutocrazia che parla chiaro: Meglio "pedofili" (ma-con-le-virgolette) che pirati.

e c'è addirittura da scommettere che probabilmente - terribile a sospettarsi e disumano a constatarsi, ma è così - alcuni degli sciagurati che reggono la baracca putrida delle democrazie liberali e parlamentari in comodato ai poteri occulti della finanza e dei corporate media preferirebbero i ragazzini seduti sul loro cazzo piuttosto che dietro a un computer a downloadare la musica o i video preferiti.

l'umile vostro non ha parole.

[1] Pensate che in Francia il popolo quando vuole, ancora si mobilita.....

Wednesday, October 07, 2009

victory!

sono sempre stato e sempre sarò sul piano della filosofia e della politica un antiegualitario. coerentemente sulla linea di Nietzsche e altri. nondimeno, ed è una premessa necessaria e fondamentale, per capire le ragioni della mia esultanza, la condizione perché vi sia una disparità dei cittadini di fronte alla legge implica la superiorità effettiva delle élites.

dal momento che Berlusconi&C, e avversari inclusi, mi sembrano tutto meno che superuomini, meritevoli di trattamento diverso di fronte alle masse, molto meglio salvaguardare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. perché se sono contrario al governo degli egualitari sono ancor più contrario e a ragion veduta al governo degli indegni e dei privilegiati senza alcun merito.

cosa che ha portato alla bocciatura del Lodo Alfano, evento occorso un'ora e passa fa, al quale dedico questa grafica (fonte della foto - autore Koflerdaniel - in Creative Commons qui), da me realizzata.



con sommo gaudio e soddisfazione

ora sarebbe il caso di smantellare uno a uno i privilegi della casta e la sua lercia impunità.

Monday, September 21, 2009

la neolingua e l'ipocrisia assassina del sistema


leggo che oggi alla messa dedicata ai militari morti in Afganistan un uomo di circa 60 anni è stato, in chiesa, si badi bene, in chiesa, allontanato dalla sicurezza e accompagnato fuori dalla basilica.

perché? perché era un pericolo.

e quale pericolo era? stava rubando le elemosine? stava toccando il culo alle signore? stava molestando dei bambini? bestemmiava, per caso?

no era pericoloso perché stava gridando quello che il Cristo in croce ha sempre chiesto: PACE. quell'uomo aveva fame di pace e non è stato certo saziato, né è stato ascoltato: non dal clero presente che non ha mosso un dito in sua difesa, non dai fedeli presenti che lo hanno lasciato portare via, non dalla sicurezza che ha trovato molto pericoloso quel gesto così cristiano, in chiesa. tanto pericoloso che il poveretto è stato allontanato.

qui un sunto del fatto:


"Un grido in chiesa: "Pace subito" Un uomo, di circa 60 anni di età, è riuscito a salire sull'altare maggiore della Basilica di San Paolo durante i funerali dei sei militari uccisi a Kabul. «Pace subito, pace subito, pace subito» ha gridato al microfono subito dopo il Padre Nostro. L'uomo, che indossa una camicia azzurra a righe bianche, porta sulle spalle uno zainetto rosa e tiene tra le mani un ombrello verde, è stato bloccato dalla sicurezza e accompagnato fuori dalla Basilica."
(fonte l'Unità di oggi)

che dire?

l'ennesima plateale dimostrazione dell'
ipocrisia assassina del sistema, che ha trasformato la più cristiana delle richieste in crimine inaudito, nella casa di Dio. la dimostrazione che della pace di Cristo il clero, i potenti e persino le masse se ne fottono altamente. loro, se Cristo in persona tornasse, gli cagherebbero volentieri in testa e lo re-inchioderebbero di nuovo su un paio di legni. siamo alla neolingua orwelliana: la guerra è pace e la pace è guerra.

quello che è importante notare non è la singola presa di posizione, guerra o pace, ma l'orribile discrasia fra quello che - a parole - si proclama come un valore e ciò che nei fatti porta il clero, la "brava gente" e i cristiani a sputare su quegli stessi valori che incensano. altrmenti l'invocazione così cristiana alla pace non sarebbe suonata tanto sacrilega e tanto pericolosa, in quel luogo. non è l'essere guerrafondai che mi fa schifo, del resto non sono né cristiano né umanitario.

è l'ipocrisia connivente e assassina a torcermi le budella dalla rabbia. è questa l'oscenità di tale condotta.

auguri a questa italietta di merda.

sempre peggio.

Thursday, September 17, 2009

una splendida giornata










Wednesday, September 02, 2009

videocracy - 4 settembre

Tuesday, September 01, 2009

Panzer voran!

Friday, August 21, 2009

sono su Issuu



cari lettori, da oggi la mia prima raccolta di poesie è su Issuu.com. si intitola "La macchina non dà resto" e raccoglie un buon 70% di tutte le poesie che ho scritto dal 1990 al 2007. a breve dovrebbe uscire una mia nuova raccolta di poesie e fotopoesie. intanto spero vi piaccia questa mia uscita.