
mi duole scrivere questo post. ma sono sicuro di non essere il solo a provare questo schifo.
scrivo dal Giappone e (fortunatamente) in questi giorni non sono molto in contatto con il mio paese che, sinceramente, fatico sempre di più a capire e amare. nonostante tutto. nonostante io sia ancora convinto che potrebbe ancora essere il miglior luogo del mondo in cui nascere. perché giorni fa, ho letto sul Corriere online dello spregevole show imbastito dai potenti del mondo in passerella dorata sulle macerie ancora polverose dell'Aquila, con il ripugnante spettacolo di una Carla Bruni che si è atteggiata a damina di carità afflitta e che ha avuto il coraggio di dire: "Sono italiana, vi aiuterò." e già la bile montava.
e senza che nessuno (eccetto pochissimi) da quelle parti avesse fatto quello che doveva essere fatto: protestare in massa. terremotati inclusi.
oggi leggo che centinaia di miei connazionali, di Aquilani, fanno la fila a Coppito come dei [biiiip] per sedersi sulle poltroncine dei loro capetti di turno, Obama incluso, che hanno solo recitato una parte e se ne strafottono di come vivono le persone comuni. fra questi [biiip] in fila, ci saranno persino alcuni terremotati. e tutti si accalcano come pecore e buoi sbavanti ad annusare con voluttà ovina e bovina lo sgabello su cui hanno posato le chiappe politicanti e (pessimi) amministratori. loro hanno fatto un G8 offensivo per chi il dramma della precarietà lo vive ogni giorno, e ha visto la sua casa andare in pezzi. e certi di voi se ne vanno bel belli a sniffare scuregge di potere!
fa davvero male al cuore e alla testa leggere oggi (fonte: Corriere della Ser(v)a) di
una signora che vuole provare il brivido di guardare il mondo da dove lo ha visto il presidente degli Stati Uniti. C’è invece chi preferisce mettersi al posto di Berlusconi. Gli aquilani fanno la fila davanti alla caserma della Guardia di finanza, a Coppito, per visitare le stanze in cui hanno dormito e il salone in cui si sono riuniti per tre giorni i grandi della Terra. Il privilegio di ammirare gli ambienti in cui si è svolto lo storico vertice è concesso per due giorni, ieri ed oggi, dalle 10 alle 19ma quale "privilegio di ammirare"? ma quale privilegio, dio[biip]ne! scusate ma sono inferocito. ma quale stracazzo di privilegio!!!!?
quella gente la paghiamo noi, santammerda! la pagate voi terremotati! persino i capi dei paesi stranieri dovrebbero sentirsi in debito, come ospiti. quelli sono i nostri dipendenti e dovrebbero essere loro a sentirsi onorati di visitare le nostre case e di passeggiare fosse anche sulle rovine delle nostre città disastrate dal sisma. invece è una classe politica che si permette pure di recitare una solidarietà ipocrita e gossippara! è gente che sa benissimo di essere sempre con le chiappe al caldo, parassitando sui sacrifici di uomini, donne e famiglie.
Aquilani e Abruzzesi: non solo vi siete fatti imporre un coprifuoco indegno di un paese in cui i governanti dovrebbero girare come persone qualunque per strada, certi del consenso e dell'affetto vero di chi è da loro amministrato. invece, guarda caso, girano protetti come dei gangster da stuoli di gorilla. ci sarà un perché? riflettete!
non solo.... non solo vi siete fatti imporre l'umiliazione di promesse parolaie dopo l'orrore e la paura.
non solo non avete cacciato a pedate chi invece di proteggervi vi ha fatto rientrare nelle case dopo centinaia di scosse di avvertimento prima della dannata notte di aprile.
non solo non vi siete rivoltati in blocco contro speculatori e personaggi che lucrano sugli aiuti.
non solo non avete mandato a casa coprendolo di infamia un governo che millanta un sostegno che non verrà e vi manda "a far villegiatura al mare".... non solo. ora andate persino a fare i guardoni dei potenti.
credevo che all'Aquila ci fossero persone con più dignità. e più rispetto di sé stessi.
se neppure il terremoto vi (ci) scuote, l'Italia sta messa veramente nella merda.
cosa aspettiamo ancora per incazzarci? uno tsunami? la guerra? la disoccupazione di massa? la peste nera? gli alieni distruttori? l'Apocalisse? la guerra termonucleare? altri venti terremoti, magari ottavo grado Richter?
se non sperassi ancora e non immaginassi che almeno qualcosa è andato in tasca a chi - terremotato e Abruzzese vero - si sente altrettanto schifato, come stanotte mi sento io, mi sarei già abbondantemente pentito di aver contribuito agli aiuti per l'Abruzzo. ma spero, ottimista e coglione, che ancora qualcuno con una dignità ci sia laggiù e che magari il mio piccolo aiuto avrà fatto felice un bambino innocente e incolpevole dell'abisso di stupidità di cui troppi adulti danno triste prova.
Abruzzesi, riflettete e prendete coscienza. invece di stare ad allargarvi le chiappe da soli e a belare in fila per annusare il culo del potere e dell'arroganza!










