Sunday, July 12, 2009

neppure il terremoto.....



mi duole scrivere questo post. ma sono sicuro di non essere il solo a provare questo schifo.


scrivo dal Giappone e (fortunatamente) in questi giorni non sono molto in contatto con il mio paese che, sinceramente,
fatico sempre di più a capire e amare. nonostante tutto. nonostante io sia ancora convinto che potrebbe ancora essere il miglior luogo del mondo in cui nascere. perché giorni fa, ho letto sul Corriere online dello spregevole show imbastito dai potenti del mondo in passerella dorata sulle macerie ancora polverose dell'Aquila, con il ripugnante spettacolo di una Carla Bruni che si è atteggiata a damina di carità afflitta e che ha avuto il coraggio di dire: "Sono italiana, vi aiuterò." e già la bile montava.

e senza che nessuno (eccetto pochissimi) da quelle parti avesse fatto quello che doveva essere fatto: protestare in massa. terremotati inclusi.

oggi leggo che centinaia di miei connazionali, di Aquilani, fanno la fila a Coppito come dei [biiiip] per sedersi sulle poltroncine dei loro capetti di turno, Obama incluso, che hanno solo recitato una parte e se ne strafottono di come vivono le persone comuni. fra questi [biiip] in fila, ci saranno persino alcuni terremotati. e tutti si accalcano come pecore e buoi sbavanti ad annusare con voluttà ovina e bovina lo sgabello su cui hanno posato le chiappe politicanti e (pessimi) amministratori. loro hanno fatto un G8 offensivo per chi il dramma della precarietà lo vive ogni giorno, e ha visto la sua casa andare in pezzi. e certi di voi se ne vanno bel belli a sniffare scuregge di potere!

fa davvero male al cuore e alla testa leggere oggi (fonte: Corriere della Ser(v)a) di
una signora che vuole provare il brivido di guardare il mondo da dove lo ha visto il presidente degli Sta­ti Uniti. C’è invece chi preferi­sce mettersi al posto di Berlu­sconi. Gli aquilani fanno la fila davanti alla caserma della Guardia di finanza, a Coppito, per visitare le stanze in cui hanno dormito e il salone in cui si sono riuniti per tre gior­ni i grandi della Terra. Il privi­legio di ammirare gli ambienti in cui si è svolto lo storico ver­tice è concesso per due giorni, ieri ed oggi, dalle 10 alle 19

ma quale "privilegio di ammirare"? ma quale privilegio, dio[biip]ne! scusate ma sono inferocito. ma quale stracazzo di privilegio!!!!?

quella gente la paghiamo noi, santammerda! la pagate voi terremotati! persino i capi dei paesi stranieri dovrebbero sentirsi in debito, come ospiti. quelli sono i nostri dipendenti e dovrebbero essere loro a sentirsi onorati di visitare le nostre case e di passeggiare fosse anche sulle rovine delle nostre città disastrate dal sisma. invece è una classe politica che si permette pure di recitare una solidarietà ipocrita e gossippara! è gente che sa benissimo di essere sempre con le chiappe al caldo, parassitando sui sacrifici di uomini, donne e famiglie.


Aquilani e Abruzzesi: non solo vi siete fatti imporre un coprifuoco indegno di un paese in cui i governanti dovrebbero girare come persone qualunque per strada, certi del consenso e dell'affetto vero di chi è da loro amministrato. invece, guarda caso, girano protetti come dei
gangster da stuoli di gorilla. ci sarà un perché? riflettete!

non solo....
non solo vi siete fatti imporre l'umiliazione di promesse parolaie dopo l'orrore e la paura.

non solo non avete cacciato a pedate chi invece di proteggervi vi ha fatto rientrare nelle case dopo centinaia di scosse di avvertimento prima della dannata notte di aprile.

non solo non vi siete rivoltati in blocco contro speculatori e personaggi che lucrano sugli aiuti.

non solo non avete mandato a casa coprendolo di infamia un governo che millanta un sostegno che non verrà e vi manda "a far villegiatura al mare"....
non solo.
ora andate persino a fare i guardoni dei potenti.

credevo che all'Aquila ci fossero persone con più dignità. e più rispetto di sé stessi.

se neppure il terremoto vi (ci) scuote, l'Italia sta messa veramente nella merda.

cosa aspettiamo ancora per incazzarci? uno tsunami? la guerra? la disoccupazione di massa? la peste nera? gli alieni distruttori? l'Apocalisse? la guerra termonucleare? altri venti terremoti, magari ottavo grado Richter?

se non sperassi ancora e non immaginassi che almeno qualcosa è andato in tasca a chi - terremotato e Abruzzese vero - si sente altrettanto schifato, come stanotte mi sento io, mi sarei già abbondantemente pentito di aver contribuito agli aiuti per l'Abruzzo. ma spero, ottimista e coglione, che ancora qualcuno con una dignità ci sia laggiù e che magari il mio piccolo aiuto avrà fatto felice un bambino innocente e incolpevole dell'abisso di stupidità di cui troppi adulti danno triste prova.


Abruzzesi, riflettete e prendete coscienza. invece di stare ad allargarvi le chiappe da soli e a belare in fila per annusare il culo del potere e dell'arroganza!

Friday, June 26, 2009

la dittatura del salutismo

sono il primo a rendermi conto dell'importanza della dieta per la salute. sono vegetariano e vegan (a casa, per via di mia moglie di cui condivido per comodità e solidarietà la dieta più restrittiva) anche se le ragioni sono squisitamente animaliste. nondimeno, nonostante sia a dieta per perdere peso (altra riprova che vegetariani e vegan non si sacrificano per nulla in termini di gusto a tavola...), godo di ottima salute e i valori che, come donatore di sangue, ho la fortuna di tenere sott'occhio mi rassicurano giorno dopo giorno.

quello che non sopporto però è che qualcuno decida per me, e senza il mio consenso pretenda di stabilire che cosa io debba mettermi o non mettermi in bocca. già mi ha molto seccato (da non fumatore) la prepotenza fanatica di Sirchia nei confronti dei fumatori e la pretesa di ridurre per legge le porzioni nei ristoranti - proposta che per fortuna, a differenza della prima crociata antifumo, è stata spernacchiata e disattesa da ogni ristoratore serio.

ora vengo a sapere di un fatto gravissimo: il ministro del Welfare (anche qui non capisco perché si debba per forza essere stupidamente sudditi dell'anglicismo), Ferruccio Fazio, ha avuto la sfrontatezza di decidere al posto dei suoi datori di lavoro, i cittadini, esautorandoli del diritto di scelta.

Fazio, vergognosamente complici alcune associazioni di settore, ha sottoscritto un'intesa con Assipan-Confcommercio, Assopanificatori-FIESA-Confesercenti e l'Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari protocolli di intesa per ridurre gradualmente i quantitativi di sale nel pane.

la libertà di scelta, anche nella dieta, è uno dei capisaldi della civiltà. è semplicemente vergognoso che, indipendentemente dalle buone intenzioni, si imponga una dieta specifica ai cittadini. anche se sono convinto che ridurre il sale sia un bene, voglio comunque essere libero di scegliere se mangiare pane salato o no senza che si intervenga a monte in maniera dispotica decidendo arbitrariamente al posto mio.

naturalmente avrò cura di informarmi presso il mio panettiere e intraprenderò un serio boicottaggio degli operatori aderenti a queste sigle, alle quali spetta un controllo sulla qualità, non sul gusto e sulla libertà di scelta dei cittadini!

conseguenze indirette?



la notizia è scandalosa, non - si badi - perché l'argomento sia la sessualità degli adolescenti, ma perché una questione così delicata è stata affrontata dalla ASL milanese in modo onestamente inconcepibile e indegno di un paese civile e evoluto.

si legge infatti su "La Repubblica" di oggi che la ASL milanese in base a una circolare diffusa presso i suoi uffici,
smetterà di impartire lezioni di educazione all'affettività e alla sessualità ai ragazzi delle scuole medie della città. nessuna notizia su chi ha firmato il documento (il giornalista Franco Vanni poteva essere più chiaro....), su quale ente o dirigente ne sia l'estensore. in ogni caso risulta dal testo della circolare:
I destinatari diretti degli interventi della ASL sono gli adulti, e non i giovani che sono destinatari indiretti.
il tutto, pare, solo per la polemica innescata da un settimanale "Tempi", critico verso una visita a un consultorio da parte di una scolaresca delle medie.

intanto ci sembra di per sé già abbastanza sconcertante che la dirigenza pubblica di una ASL sia così succube di certo "giornalismo", e prenda decisioni a caldo, sbagliate e frettolose solo in base all'allarmismo del momento. complimenti agli amministratori della sanità lombarda per questo fulgido esempio di indipendenza e di lucidità nell'esercizio delle funzioni.

il peggio è che la soluzione va in direzione contraria a quanto felicemente effettuato da anni nelle scuole proprio per prevenire una condotta sessuale irresponsabile e inconsapevole.

detta papale papale: parlare di sesso si, ma solo ai genitori che
dovrebbero (il condizionale è d'obbligo) poi trasmettere le informazioni di seconda mano ai figli.

in una parola i "ragazzini" non sono considerati gli interlocutori principali
, come se le conseguenze delle loro scelte sessuali non ricadessero, come è ovvio, proprio e in prima istanza su di loro, ma solo sugli adulti che hanno deciso di tenerli all'oscuro o di impedire, perlomeno, a loro l'accesso a informazioni serie, scientifiche e qualificate. i ragazzi sono solo "destinatari indiretti" per le istituzioni sanitarie milanesi. ovviamente i più potranno scordarsi le visite ai consultori (figuriamoci quanto sarà incoraggiato l'accesso ai servizi consultoriali in caso di necessità!). chiediamoci un po' se gravidanze indesiderate, pressioni di natura
sessuale, malattie sessuali, imbarazzi e violenze saranno anch'esse "conseguenze indirette"...

peraltro, se i genitori non dovessero fare il loro dovere, a pensarci rimarranno solo gli amichetti e i coetanei. saranno loro, in assenza della famiglia e della ASL a spiegare ai ragazzini e alle ragazzine la sessualità. ovvio che in questo caso, invece di informazioni scientifiche e equilibrate, gli alunni impareranno che cosa siano un pompino, un sessantanove, una scopata, una spagnola, una "ciulata" (siam pur sempre a Milano), una pippa, ecc.... ecc... insieme a tutto l'armamentario lessicale del caso ("frocio", "puttana", "cazzo" e "figa".....) e a tutte le letture del caso (i porno, digitali e non).

certo, tutte cose che, non nascondiamoci dietro a un dito, ci sono sempre state, come ci sono sempre stati genitori responsabili che hanno saputo comunque spiegare la sessualità ai figli. come ci sono sempre stati ragazzi che hanno fruito di nascosto e abbondantemente della pornografia e non per questo sono diventati deviati o immaturi. solo che anche questa volta si è sparato, dalle istituzioni, su una delle poche possibilità sensate a disposizione per far capire agli adolescenti come è fatto il loro corpo e che peso abbiano certe scelte. una follia.


l'ennesima dimostrazione di come un ambiente dirigista, clericale (vero Formigoni?), bigotto e retrivo riesca a rovinare anni di percorsi e tentativi che non sranno stati magari del tutto riusciti, ma che erano qualcosa di positivo e ovviamente sensato.

a questa dirigenza e ai loro capetti clericali dedico la vignetta di apertura.


Wednesday, June 17, 2009

stanate questi pezzi di merda!/found the bastards!

un off-topic che non vorrei mai postare.
perdonate l'immagine: è brutale e fa rivoltare l'anima.


però è un bene che certe cose si vedano, anche se su siti discutibili. mai censurare: perché è bene rendersi conto di quanto siano infami gli esseri umani, è bene sapere che feccia del genere abita fra le nostre case, percorre le nostre strade, vive spavaldamente fra di noi.


ed è ancora meglio che questi pezzi di merda, questi avanzi di latrina, siano così abissalmente idioti da mostrarsi e confessarsi così colpevoli.

trovateli, stanateli e fategliela pagare!!!

l'immagine qua sotto non è per i deboli di stomaco, e non sconvolge solo chi ama veramente gli animali, come il sottoscritto, ma anche chi distrattamente non è che un banale e magari cinico osservatore della realtà.

io rivolgo un appello a tutti i miei lettori, italiani e stranieri: identificate questi bastardi infami merdosi, questi fottuti subumani e almeno denunciateli. almeno.

almeno consegnateli alla polizia.


la foto è tratta dal sito www.charonboat.com
titolo: Children with conduct disorder.

trovate questi pezzi di merda, stanate questa feccia infame!




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an off-topic in this blog, I wouldn't ever post it, but that's necessary.
my deepest apologizes for the following image, it's deep-revolting. but it's desireable that certain acts will be of public domain, and even that some web sites are active and should not be censored: it's good to know openly how the humanity is vile and obscene and - better - it's a good thing to know that such "human beings" are among us, are strolling in our streets, livin' amongst our towns, are livin' "bravely" secure in this sad world.

and that's better that those pieces of shit, those revolting motherfuckers, that scum, are so idiot to show openly, facing us, in the world wide web with all their guilty.

found them, catch them, make them pay.

you must do that!
the following shot is not for the soft heartened, and it is not revolting for those who really loves animals, but even for the most cynical voyeurs.

hear my claim, I am talking to all my readers, identify them, found them, and
at least give their names to the police. at least, make them be prosecuted by law.

the shot came
from the site:
www.charonboat.com
title:
Children with conduct disorder.

here are the bastards: make them fuckin' pay!!!!


Saturday, June 06, 2009

perché Scalfari si agita tanto?


ho letto sul foglio di "informazione" (attenzione, la parola è usata nel senso più umoristico possibile) della Famiglia Rotschild, ossia "La Repubblica" (di Sion) l'invito di Scalfari al voto utile. Anche se lui, nel rosario di castronerie e banalità che ci propina, sostiene il contrario.

Prima di affrontare e commentare l'invito di Scalfari, vi prego di rileggere le prime righe del mio post:

ho letto sul foglio di "informazione" (attenzione, la parola è usata nel senso più umoristico possibile) della Famiglia Rotschild, ossia "La Repubblica" (di Sion)

Perché dico questo?
Repubblica appartiene alla società CIR (Compagnie Industriali Riunite), a sua volta posseduta per un 48,4% al gruppo COFIDE, la holding di Carlo De Benedetti, insieme con le testate
"La Repubblica" - "L’Espresso" - "Venerdì di Repubblica" - "D-La Repubblica delle Donne": tutte del gruppo Espresso (che è controllato dalla CIR per un 54%).

La cosa che si legge altrove, ma che pochi mettono in relazione con i giornali è che De Benedetti e COFIDE sono alleate strette della banca dei Rothschild, celebre famiglia di magnati ebrei, tanto che De Benedetti è entrato nel settembre 2008 nel consiglio di sorveglianza della LCF, ossia La
Compagnie Financière(Edmond De Rothschild)". Tanto che COFIDE ha seguito da vicino molte operazioni e interessi delle holding dei Rothschild in Francia. Tale notizia, si badi, non è tratta da qualche foglio emulo dell'hitleriano "Der Stürmer", il che avrebbe certo prestato il fianco a facili - su quanto fondate sospendiamo il giudizio... - contestazioni, ma è riportata dal seguente pezzo del Corriere della Ser(v)a, altro quotidiano, formalmente di altri padroni, ma ugualmente ben allineato alle direttive sioniste e comunque un quotidiano che si presume democratico e non agli ordini di qualche gauleiter. Quindi una fonte al di sopra di ogni "sospetto":



Il punto è che, vedete, non è che certe realtà siano nascoste di per sé, sono anzi abbastanza visibili, ma il trucco sta proprio nel mescolarle così tanto al flusso di informazioni da separarle bene e da impedirci, con la più semplice delle strategie, di mettere insieme i pezzi del puzzle, di collegare i frammenti in un quadro coerente, di avere la necessaria visione di insieme, oltre alla focalizzazione sui dettagli. questo va detto per chi abbia un minimo di abilità e alfabetizzazione informatica per cercarle e purtroppo non siamo poi tantissimi in Italia, parlando di elettori con diritto di voto.

direte voi.... cazzi dei Rothschild, di "ebrei che gestiscono a conduzione familiare" (è sempre il Corriere della Ser(v)a a dirlo) una holding e una banca internazionale potentissima. ammettiamo che siano cazzi loro. un privato sarà libero di possedere un giornale? diciamo di si.

che però vogliano convincermi che una holding internazionale - una holding che gestisce i suoi affari che ha interessi milionari e i cui sodali e compagni possiedono dei media e dei quotidiani - non influenzi assolutamente le notizie e non manipoli affatto le informazioni...

...questo lasciatemi dire che è difficile da credere, non fosse altro che certe notizie danno fastidio o personalmente a chi possiede la baracca, o lo infastidiscono per motivi di semplici affari e di interessi di mercato. un bel problema per il mito dell' "informazione libera".

ma ammettiamo che sia innocuo il fatto che i Rothschild e i loro amici controllino una parte sensibile dei media.

meno innocuo è sapere che Repubblica ha preso annualmente dallo Stato, cioé da noi, consistenti contributi pubblici, sulla cui entità come sempre regna un quasi-silenzio: le notizie sono difficilmente accessibili (sul sito del Governo i dati del Contributo all'editoria sono pubblici, ma non aggiornati) o frammentarie. ebbene si: noi poveri scemi paghiamo due volte il giornale e ....se non lo leggiamo, paghiamo lo stesso. come del resto accade per gran parte dei quotidiani. eh si.... noi paghiamo La Repubblica anche quando le fregnacce di questo giornale non ci piacciono, anche quando NON compriamo questo giornale. come idioti.

ecco il motivo per cui Scalfari versa litri di inutile inchiostro oggi per convincerci dalle pagine del "suo" quotidiano dalla Prima pagina e da pagina 29, a andare a votare.

intanto perché è ormai un Deputato della Repubblica e quindi è felicemente buon per lui (e lui soltanto) dentro l'unico mestiere redditizio e a rischio zero in questo paese.

ma immaginate un po' cosa accadrebbe se il popolo smettesse di rendersi utile a comando nell'unico modo in cui è utile, ossia "votando democraticamente" i padroni della baracca, questi pessimi politici, che ambiscono alle europoltroncine. c'è il rischio che il gioco si blocchi anche in ambito nazionale. e ditemi voi, come potrebbe essere il nostro Scalfari di parere contrario visto che è proprio questo sistema scellerato che ha garantito e continua a garantire al "suo" giornale (anche se l'"onorevole" non è più in redazione, ma fa sempre l'editorialista: ora fa il politico), e alla Casta dei politici stessi, lauti contributi ed entrate? come potrebbe mai essere giustamente critica con il sistema politico una realtà, la stampa nazionale, che da questo sistema è foraggiata e ammangimata? solo uno scemo potrebbe rispondere SI.

sarebbe come chiedere a un porco di bruciare il suo stesso trogolo o chiedere a una pianta di invocare la siccità. ecco il motivo per cui Scalfari taccia di "anime belle" tutti i cittadini giustamente nauseati e stanchi, arcistufi di assistere allo show della Casta, e di mantenere questo sistema in cui risorse pubbliche sono dilapidate non per proteggere le fasce più deboli, ma per mantenere a stipendi faraonici, specie se paragonati a quelli di giovani, cassintegrati e precari, una casta aliena dalle dure necessità del popolo, perché sia ben protetta nei parlamenti e nei palazzi che contano. ivi inclusi i "giornalisti", e pure gli ex- che continuano però a non mollare la penna, al servizio utile della casta stessa. per non parlare dei loro veri mandanti e padroni, ossia la grande finanza e le holding di cui sopra!

e condiscono il tutto con la solita musichetta sull'antisemitismo (contate un po' gli articoli a tema di oggi su "Repubblica", ivi incluso il pistolotto sulle destre di Wilders e il partito Jobbik). partiti che comunque non voteremmo, perché siamo contrari a quella fiera dello spreco che è l'europarlamento. ma ora sappiamo benissimo il perché si leggono certi articoli, oggi. la solita canzonetta elettorale a difesa dei soliti noti.

questi "giornalisti" ed ex-giornalisti amano il voto utile: il voto utile solo ai padroni. ecco perché Scalfari si agita tanto!

noi invece amiamo lo sdegno della nazione, noi siamo con la rabbia dell'uomo comune, di chi non ha un seggio strapagato a Strasburgo o a Roma, e che se può paga, se non può crepa.

noi vogliamo il risveglio della nazione. astenetevi! non alimentate la casta.

LA NOSTRA ASTENSIONE È PI
Ù FORTE DI UNA BOMBA

Thursday, June 04, 2009

allergico alle teste di cazzo




proprio ieri ho sentito di un celebre jazzista che, alla domanda fattagli dai medici prima di un intervento ("Lei è per caso allergico a qualcosa?"), ha risposto:

Sono allergico alla musica Country.

oggi ve lo devo confessare: ho scoperto di essere allergico alle teste di cazzo.




si dice che sia per l'eccesso di poveri sottili e particelle inquinanti che le patologie allergiche sono aumentate. vorrete mica che tutte le teste di cazzo a giro non provochino lo stesso effetto? a me, personalmente, la massa degli stronzi che vedo e conosco per le più svariate ragioni fa lo stesso effetto. e in questo disgraziato lembo di Europa ci sono più teste di minchia che stelle in cielo, per usare una metafora biblica. quanto a numero, siamo molto al di sopra dei discendenti di Abramo. in confronto il Patriarca biblico è un povero irradiato sterile a cui vanno le mie sentite condoglianze.

e se sei testa di cazzo i risultati si vedono: in politica, a casa, sul lavoro, per strada. l'Italia che chiede sicurezza ma è la prima a volersi fare i cazzi suoi; l'Italia che si incazza se - per dire - fai cacciare alle famiglie 8 euro per un libro extra da leggere e poi butta e fa buttare dai suoi politici infami casse di euro da far cagare addosso la Banca d'Italia per i quotidiani di partito letti da 4 gatti (vedi video di Grillo); l'Italia che giura e spergiura di possedere una sensibilità e poi lascia massacrare milioni di animali a bastonate sotto il naso... e poi e poi....

e poi basta, forse un bel giorno, mai troppo lontano, qualcuno dirà "BASTA" e userà la corretta dialettica di cui sotto. altro che lo scandalizzarsi dei portaborse attuali di fronte a pallide e civilissime contestazioni "di piazza" addomesticate, o troppo flebili per cambiare qualcosa.



poi giro su You Tube e la Rete - fintanto che resta libera - e trovo sintonia con video e immagini che hanno il coraggio di dire ciò che non so, o non riesco più a esclamare se non: State mangiando merda di cane? Ve lo meritate.

Ce lo meritiamo.






Wednesday, June 03, 2009

imperativo rispondere

Prodi agli Italiani alla vigilia delle Europee:

È allarme democrazia. Rafforziamo il PD, non è tempo di astensioni.


chi? il Prodi europeista che dopo averci dissanguato per infilarci nell'Europa (il famoso "treno da non perdere di Bruxelles") ci ha regalato questa UE da 10% di disoccupati, 6 milioni di gente a spasso*, da carovita alle stelle, con un futuro di precarietà per i giovani e di pensioni inesistenti per quelli della mia generazione? il Prodi che potendo risolvere con apposite leggi il conflitto di interessi di Berlusconi è rimasto a grattarsi perché così faceva comunque comodo alla Casta?

quale PD, lo stesso partito che con Veltroni cercava l'accordo elettorale e la convivenza con Berlusconi? ah.... volevo ben dire.

è chiaro come il sole.
più che un dovere civico, un imperativo morale: a lui, all'appello al voto utile e a tutti gli euromantenuti e mantenuti nazionali, di sinistra, di centro e di destra, gli Italiani a cui sia rimasto un minimo di buon senso in testa devono rispondere.














*il conteggio non tiene conto dei tantissimi che sono così disperati da aver rinunciato a cercarsi un impiego, i milioni di precari, i lavoratori al nero. Che lavorano senza diritti, garanzie, speranze e risorse.

Sunday, May 31, 2009

quattro gatti

l'Unità di oggi "spara" i dati sul corteo della Rete No G8 di oggi a Roma. siccome c'è sempre stata la bizzarra incapacità di contare da parte dell'una o dell'altra fazione - con la Questura che spara sempre cifre ridicole e gli organizzatori di qualunque corteo che sparano le loro - ammettiamo che fra la cifra di ventimila e la cifra di "qualche migliaio" ci sia stata un'adesione di 15-16 mila persone.

uno stadio di provincia, una cittadina grande poco più Altopascio e sensibilmente più piccola di una cittadina di media grandezza come Pontedera. rapportata alla popolazione nazionale... quattro gatti. tant'è che l'Unità non può far meglio che postare una triste foto in cui - accentuati dal grandangolo (pessima scelta, amico) - una decina-quindicina di smarriti e sparpagliatissimi contestatori blocca il traffico sulla Nomentana. il quotidiano ha anche il coraggio - privo dell'autoironia necessaria - di chiamarlo "Dissenso":



e sti cazzi.

sai che paura fa questo dissenso, al sistema.

son qui che si cacano sotto, ora che le masse proletarie e filoimmigrati si sono mosse. una scena di respiro epico. non c'è dubbio.

il che rende comunque evidente una tendenza che avevamo qui su anARca già stigatizzata da anni: il fatto che le posizioni apertamente radicali e militanti sono sempre più una scelta minoritaria e isolata. il resto del paese è sotto morfina. ma c'è un fattore che è cambiato, rispetto agli anni passati: in uno scenario di competitività sociale e scarsità di mezzi economici le masse premieranno sicuramente quelle forze che elimineranno, o faranno finta di eliminare (la questione è cruciale), la concorrenza straniera sul lavoro e l'immigrazione selvaggia. uno scenario ideale per le destre estreme, ma non solo. frange che prima erano confinate in cortei di sparuti contestatori mentre le bandiere rosse erano decisamente maggioritarie.

ora se non altro anche la sinistra è ridotta alla stregua dei vecchi cortei di estremisti "neri". i quali avevano se non altro la coscienza di essere "Pochi ma buoni" oppure, a scelta, "Odiati e fieri". la resistenza spartana.

la domanda è: questa coscienza possono vantarla a buon diritto anche questi quattro gatti che manifestano il loro titanico dissenso di massa sull'Unità?

la risposta mi pare chiara come mi pare chiara la posizione del Paese sulla "solidarietà dovuta" agli immigrati.